
I nostri corsi di inglese per bambini della scuola dell’infanzia sono incentrati sul gioco, il canto, la motricità , la manualità e lo storytelling.
Ogni lezione è introdotta dal rituale del cerchio magico che guidato dalla Docenti internazionali, madrelingua o bilingui certificati per l’insegnamento trasmetteranno ai bimbi l’abilità di interagire in lingua con i personaggi didattici protagonisti dell’avventura del giorno accompagnata da video, canzoni, racconti e giochi didattici interattivi che favoriscono lo spirito critico e incentivano una modalità di apprendimento attivo e creativo.
Durante il periodo autunnale e invernale le lezioni si svolgeranno in aule confortevoli, polifunzionali e modernamente attrezzate con lavagne interattive, banchetti, sedioline, tappeti per attività di movimento e storytelling.


Durante il periodo primaverile opportunità di gestione attività gioco-didattiche e psicomotricità all’interno dei giardini della nostra Scuola.
Al termine dei percorsi dell’infanzia i bambini acquisiscono familiarità con un nuovo sistema fonetico e una nuova lingua, che viene utilizzata in un contesto specifico. Si acquisisce l’uso di molteplici frasi utili per la comunicazione in aula e tantissimi vocaboli nuovi, anche grazie alla didattica Cambridge. Si inizia un avvicinamento allo sviluppo dell’alfabetizzazione, quindi al graduale riconoscimento delle lettere e dei suoni della lingua inglese.
Le lezioni verranno gestite interamente in inglese da Docenti internazionali, madrelingua o bilingui certificati per l’insegnamento.
Il periodo migliore per imparare una seconda lingua va dalla nascita all’età prescolare, periodo in cui il cervello è plastico ai massimi livelli. Proprio per questo motivo, fino ai 6 anni circa, la modalità di apprendimento dei bambini è molto più intuitiva e istintiva di quanto lo sia negli anni successivi: questo consente di imparare una seconda lingua allo stesso modo in cui si apprende la lingua madre. Se il bambino quindi cresce in un ambiente dove si parla quotidianamente anche una seconda lingua riesce ad apprenderla spontaneamente senza percepire nessun tipo di costrizione. In età scolare invece, ovvero dai 6-7 anni, i bambini approcciano alla seconda lingua in modo più razionale in quanto sviluppano un pensiero più critico e analitico.
Sono molti i vantaggi associati al bilinguismo, eccone alcuni:
Il metodo di insegnamento delle lingue straniere dipende da quanti anni ha il bambino, in quanto in base all’età cambiano le modalità e le attività da proporre. Se un bambino è piccolo (per esempio ha 3 o 4 anni) si possono leggere insieme dei libri in lingua per aiutarlo nell’associazione tra parole e immagini. Sono molto utili anche l’ascolto di filastrocche e canzoni e la visione di cartoni animati oppure di video nella lingua straniera di riferimento.
In generale, in età prescolare, è vincente non concentrarsi sulle regole della grammatica e non basarsi sulla traduzione delle frasi o parole da una lingua all’altra. Il bambino deve comprendere la struttura linguistica spontaneamente esponendosi alla nuova lingua senza dover imparare etichette linguistiche in modo più “scolastico”.
Non esiste un’unica risposta a questa domanda. Molto spesso i genitori ci rivolgono dubbi rispetto all’inserimento di una seconda lingua per il timore che sia troppo presto. In realtà, per le ragioni viste sopra, prima si inizia e prima il bambino apprenderà la lingua in modo spontaneo, senza quasi accorgersene, soprattutto prima dei 6 anni. Questo non vuol dire, tuttavia, che se un bambino inizia ad approcciare la lingua inglese in età scolare non potrà raggiungere comunque ottimi risultati nell’apprendimento. Fonte: intervista con Dott.ssa F. Grotta, psicologa del Santagostino